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Il ricondizionato: una scelta sostenibile

 06-09-2021  

Le azioni che tutti possiamo compiere e l'impegno di Simpaticotech

Nel corso della prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente nel ‘72  è stato introdotto per la prima volta il termine ‘sostenibilità’, grazie alla presa di coscienza che le risorse del Pianeta non sono infinite, ma vanno preservate, rispettando ecosistemi e biodiversità. Si definisce Sostenibile un modello di sviluppo in grado di soddisfare i bisogni del presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.

Dalla I Earth Day ad oggi : le azioni per la sostenibilità ambientale. Il 22 Aprile del 1970 nasceva la prima giornata mondiale della Terra. Negli USA, 20 milioni di ambientalisti si mobilitarono in sinergia per sensibilizzare governo e opinione pubblica sulla necessità di tutelare le risorse naturali. A cinquant’anni di distanza sono oggi 193 i Paesi, che si interrogano su come si possa contribuire alla sostenibilità ambientale e sul come ridurre l’impatto del nostro stile di vita sul Pianeta. La risposta è un modello di sviluppo sostenibile e relative azioni, aventi lo scopo di mantenere l’equilibrio tra rispetto dell’ambiente e progresso socio-economico, attraverso strategie di lungo periodo, come:

Riconoscere il valore intrinseco delle risorse ambientali;

Tutelare la biodiversità delle specie e della dimensione ecologica;

Proteggere la salute degli ecosistemi produttivi (terreni agricoli e allevamenti, rendendoli sostenibili);

Favorire la transizione energetica utilizzando fonti di energia rinnovabili;

Ideare prodotti, beni e servizi attraverso una progettazione basata sull’attenzione all’ambiente;

Mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

 A seguito della I conferenza Onu su ambiente e Sviluppo (Rio de Janeiro ‘92) fu adottata l’Agenda 21, ampliata successivamente con l’Agenda 2030, che ha definito 17 obbiettivi di sviluppo sostenibile. A partire dagli anni ‘90 non solo i governi hanno iniziato ad adottare normative di salvaguardia e strumenti per valutare l’impatto delle attività industriali sull’ambiente, ma anche le filiere produttive hanno attuato politiche che si traducono in esempi di sostenibilità, come :

L’adozione delle migliori tecnologie e pratiche sulla base dei principi dell'economia circolare;

La conservazione e tutela del territorio e della biodiversità;

La promozione delle fonti di energia rinnovabile e impiego efficiente delle risorse:

Il  riciclo e gestione ottimale dei rifiuti. (si pensi per es al progetto “ZERO: Verso un mondo senza plastica).

La promozione della mobilità sostenibile;

Lo sviluppo di tecnologie innovative

Il ricondizionato Simpatico e l’impegno aziendale. Simpaticotech è un’azienda che nasce vent’anni fa da un’intuizione del suo fondatore, quella di non lasciare morire computer, tablet e cellulari, ma dare loro una nuova vita. La grande quantità di high-tech in circolazione, la velocità di uscita dei nuovi modelli in un momento storico in cui il Pianeta cominciava a dare i suoi forti segnali di malessere, incoraggiarono l’imprenditore, allora in erba, a tentare in Italia una nuova strada nel settore informatico, quella del ricondizionato. Cominciò così a ridare vita ai dispositivi in disuso; un’idea Green, che con gli anni si è rilevata vincente sotto diversi punti di vista: la sostenibilità, la qualità, il risparmio e la creazione di nuovi posti di lavoro verdi.  

Quali sono le ragioni per cui fidarsi di un prodotto ricondizionato e perché preferirlo ad uno nuovo? I dispositivi vengono rimandati indietro dagli utenti per cause diversi quali: malfunzionamenti tecnici, imperfezioni estetiche, desiderio passare ad un nuovo modello, scadenza di leasing o noleggio (aziende). I produttori o le aziende altamente qualificate nel ricondizionato come Simpaticotech, invece di scartarli, decidono di ripararli e rimetterli sul mercato.  Così centinaia di smartphone, tablet e computer subiscono un processo di rigenerazione, che può riguardare problemi estetici (graffi sulla scocca o sullo schermo), di funzionamento del device (applicazioni che non partono o schermi danneggiati), la sostituzione degli accessori, il reset delle impostazioni di fabbrica, la pulizia e l'igienizzazione del dispositivo ed infine il packaging. Molti commettono ancora l'errore di equiparare i dispositivi rigenerati con quelli usati. Mentre i primi possono essere considerati come nuovi, quelli usati sono venduti nello stato di usura in cui si trovano e non vengono revisionati nella parte hardware e software.  Una volta rigenerato il prodotto viene rimesso in vendita ad un prezzo inferiore fino al 40% in meno rispetto ad un device nuovo, con un risparmio anche di diverse centinaia di euro.

Accanto alla scelta ‘tasca felice’, c’è ovviamente la scelta sostenibile. L’estrazione di materie prime usate per la produzione dei dispositivi avviene in paesi, dove l’uso di sostanze acide e chimiche durante l’estrazione, può nuocere sia a persone, sia all’ambiente. Parte di queste non possono essere riciclate in maniera efficace e se consideriamo che il ciclo di produzione diventa sempre più veloce (per via di nuovi modelli e materiali) si capisce che la domanda di queste continuerà ad aumentare ad ogni nuovo prodotto che acquistiamo. Questo significa che è fondamentale estendere la durata dei prodotti, così come eliminare le barriere che osteggiano la riparazione e il riuso. Il 48% dei materiali di cui è composto il cellulare è plastica. Nella parte interna del dispositivo troviamo materiali riutilizzabili come argento (per pomate, gioielli), rame (per produrre asciugacapelli, pezzi di automobili, cavi elettrici), piombo, ferro (industria siderurgica), cobalto (nuove batterie) e ancora cromo, platino, cadmio, oro, alluminio, stagno, nichel, cerio, lantanio. Innovare nel 2020 significa mettere le persone e il Pianeta al centro, ridurre la produzione di prodotti usa e getta e focalizzarsi  su un’ economia della riparazione e del ricondizionato.

La  rigenerazione può nascere anche per fini solidali. I dispositivi vengono raccolti grazie alle donazioni di grosse aziende che per ragioni diverse (fine leasing, noleggio, necessità di modelli più all’avanguardia) decidono di compiere azioni virtuose a beneficio di associazioni, di cui intendono sposare la causa. A seguito della pandemia, ad esempio, Simpaticotech in partnership con la Fondazione Kennedy ha sposato il Progetto Reboot-Riavvio . Molte aziende hanno donato i loro dispositivi  per contrastare la disuguaglianza educativa e dare supporto a tutti quegli studenti sprovvisti di pc, che non avrebbero potuto seguire le lezioni in DAD. I dispositivi elettronici donati, sono stati ricondizionati nel nostro laboratorio, sottoposti alla cancellazione sicura dei dati e all’installazione del software (Se sei interessato a quest’azione virtuosa contattaci).          Oltre alla sua produzione sostenibile, la policy ambientale della Simpaticotech ha previsto dal 2020 un impegno più incisivo per contribuire a contrastare il cambiamento climatico, attraverso l’istallazione di pannelli solari certificati ISO 14002.  Abbiamo introdotto il primo impianto di automazione nel nostro magazzino, che ci ha permesso di evitare l’uso di carrelli elevatori, con un risparmio di circa 36 tonnellate di emissioni di CO2 in 5 anni. La nostra visione verde si è estesa anche al nostro primo Simpaticotech Store  aperto a Milano, che è stato arredato con materiali riciclabili al 90%.

Includere nelle strategie di crescita della propria azienda la sostenibilità rappresenta oggi un vantaggio. Un business che mette al centro delle proprie scelte la sostenibilità ambientale, sociale ed economica viene considerato più affidabile, meno rischioso e quindi in grado di produrre valore nel lungo periodo, tutti ingredienti che rendono un’azienda assai più competitiva rispetto al business as usual. Ogni governo, azienda e cittadino potrebbero cominciare a riflettere su ogni singola azione e cominciare a definire un ‘pessimo investimento’ tutto ciò che distrugge il Pianeta. Qualcuno diceva che non si può conoscere il valore dell’acqua fino a quando il pozzo è asciutto. Il buon auspicio è che non si arrivi a questo, mentre si continuano a mettere in atto Azioni e Progetti aventi lo scopo di creare Valore, senza depauperare le risorse della Terra.        Non è forse questa oggi la più bella forma di investimento che possiamo fare?

 Raffaella D’Alessandro

 

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